Pubblicazioni
Nuovo: La civiltà, un male curabile
FrancoAngeli s.r.l.
144 pagine
ISBN 13: 9788846484451
(2007)
L'attuale malessere di quella che definiamo "civiltà" ha radici – sostiene l'autore di questo libro – nella civiltà stessa, civiltà che si identifica con l'organizzazione patriarcale della società e della mente originatesi nel tardo neolitico. La "civiltà" si presenta dunque come una reazione patologica degli esseri umani a una condizione traumatica di un lontano passato e attualmente non risulta essere più funzionale.
Nell'ottica di poter giungere a un modello sociale alternativo, non più supportato da quella che egli chiama "la mente patriarcale", Naranjo propone la tesi che solamente l'educazione possa avere il potere di capovolgere il corso della storia e operare una reale trasformazione. Sulla base di questa convinzione, egli propone un modello educativo alternativo che promuova lo sviluppo psico–spirituale dell'individuo e che lo renda capace di cooperare ad una necessaria evoluzione sociale. Il modello in questione è stato elaborato a partire dall'esperienza di trentacinque anni di lavoro con gruppi, utilizzando la Psicologia degli Enneatipi, modello che Naranjo sta ora applicando alla formazione di insegnanti in diversi paesi tra i quali la Spagna, il Brasile, l'Argentina, il Messico e, da qualche tempo, anche l'Italia.
Cambiare l'educazione per cambiare il mondo
Per un'educazione salvifica
Forum editrice
(2006)
‹‹Questo libro – scrive Naranjo nella prefazione – riflette la mia presa di coscienza della tragica realtà dell'educazione, che è per la maggior parte una forma di addomesticamento forzato alla cultura del 'patriarcato', cioè agli usi e costumi della società cosiddetta 'civile'. Il mio desiderio è che un giorno i responsabili della politica dell'educazione possano giungere a collocare l'educazione degli esseri umani al di sopra della loro robotizzazione, che possano capire come dal trascendere la visione patriarcale dipenda la nostra stessa sopravvivenza. [...] Proprio come la vita procede solo dalla vita, una coscienza si risveglia al tocco di una coscienza e nulla potrà essere più importante per la trasformazione dell'educazione della 'guarigione' e dell'illuminazione di docenti ed educator››.
Gli enneatipi neela psicoterapia - I tipi dell'enneagramma nella vita, nella letteratura e nella pratica clinica
Astrolabio Ubaldini
(2003)
Naranjo, che da anni lavora instancabilmente per integrare le sue competenze professionali in campo medico e il suo percorso di ricerca spirituale, fa qui incontrare la terapia della Gestalt e il modello psicologico dell'enneagramma. Basandosi sui nove tipi psicologici individuati da Gurdjieff e ormai ampiamente utilizzati in Occidente, Naranjo ne dimostra l'utilità nella pratica clinica, sia nella fase iniziale di diagnosi del disturbo, sia come guida per il terapeuta nelle fasi più difficili e pericolose del trattamento. Ogni tipo psicologico viene qui illustrato con esempi tratti da opere letterarie, dai resoconti di un trattamento psicoanalitico coronato da successo e dalla trascrizione di una seduta di terapia gestaltica.
La via del silenzio e la via delle parole. Portare la meditazione nella psicoterapia
Astrolabio Ubaldini
(1999)
Negli anni '70 Claudio Naranjo è stato forse il primo psicoanalista e psicoterapeuta a misurare l'impatto che può avere nella pratica clinica un'autentica formazione in discipline meditative di varia estrazione. Questo libro fa il punto su un trentennio di ricerche e sperimentazioni in questa direzione e si pone come il consuntivo di un percorso spirituale e clinico di grande originalità e ricchezza.
Carattere e nevrosi - L'enneagramma dei tipi psicologici
Astrolabio Ubaldini
(1996)
Gli sforzi di elaborare una tipologia psicologica risalgono a tempi immemorabili, e appartengono a tutte le culture. Ecco un contributo significativo a queste ricerche, che riesce a coniugare la simmetria dell'enneagramma, il modello strutturale concepito da Ouspensky, e l'asimmetria del sapere psicologico, dei rapporti interpersonali, della vita. Grazie a un'approfondita cultura scientifica e psicoanalitica, e a un incontentabile desiderio di conoscenza che lo ha portato a unire le sponde amiche della scienza occidentale con il sapere dei maestri tibetani e degli indios sudamericani, oltre che con le dottrine della Quarta Via e del sufismo, Claudio Naranjo riesce con la sua teoria a operare sintesi inedite, non venendo mai meno a una coerenza interna e a un'eleganza vicine a quelle della matematica.





