Claudio Naranjo

 

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Gestalt

Il dott. Naranjo descrive il punto di vista e la pratica di Fritz Perls in modo molto diverso rispetto a quello comunemente adottato oggi negli istituti di Gestalt in America. Per contrasto, il suo lavoro ha ispirato il movimento Gestalt latinoamericano.

A parte le considerazioni teoriche, Naranjo è stato il primo a utilizzare la meditazione come appendice della Gestalt durante i seminari tenuti a Esalen negli anni '60. È stato anche il primo a sviluppare le tecniche di meditazione interpersonale, sia come elemento dal valoreCongreso Internacional de Gestalt intrinseco, sia come sostegno o background per esercizi psicologici specifici. Queste tecniche ora fanno parte del vasto insieme di approcci conosciuto come programma SAT e vengono affrontate nel libro "La via del silenzio e la via delle parole".

Naranjo è stato l'oratore principale al Primo Congresso di Gestalt a Berkeley, nel 1971, al Secondo Congresso della East Coast, al Secondo Congresso Internazionale a Madrid, al Terzo a Città del Messico, al Quarto a Siena e ad altri. Durante l'ultimo Congresso Internazionale, a Napoli, ha aperto e chiuso i lavori insieme a Daniel Bloom, direttore dell'Istituto Gestalt di New York. Ha scritto quattro libri sulla terapia Gestalt, solo il primo dei quali è stato pubblicato in inglese. Nel terzo, "Gestalt de vanguardia", denuncia il tradimento dello spirito e del retaggio di Fritz Perls nella "controrivoluzione" introdotta dai suoi ex collaboratori di New York. La casa editrice La Llave ha pubblicato nell'aprile 2007 il suo ultimo libro sull'argomento, "Por una Gestalt viva".



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